COLLE DEL LUPO: IL SOGNO DEL SUD

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“Tutto questo non può essere spiegato. Si comprende solo vivendolo”: dice Paola, all’improvviso, con un’espressione stupita, il vapore che esala dalla bocca socchiusa. Mentre avanziamo nella foresta incantata, verso Colle del Lupo, in Sila Grande. Sono passate due ore da quando siamo entrati nella fiaba. Il bosco è orlato di ricami, pizzi, merletti: il terreno […]

LA NEVE, GLI INGORGHI IN MONTAGNA E LA FAME ATAVICA

E2152. Sila Grande. Monte Scuro. Ph F. Bevilacqua

Pare che domenica scorsa, in una nota località turistica della Calabria si sia creato un ingorgo spaventoso di automobili, fra la zona delle piste da sci ed il paese. L’arrivo improvviso della neve ha spinto, come sempre, migliaia di persone ad “andare in montagna” … tutte contemporaneamente e nello stesso posto! Così, per ore, le […]

MESSNER E DON CHISCIOTTE: PERCHE’ IL VERO EROE È IL SECONDO

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Cammino in montagna. Ho fatto qualcosa di alpinistico. Nel mio piccolo sono anche un esploratore. Tuttavia, i miei eroi non sono i grandi contemporanei di queste discipline: un Reinhold Messner ad esempio. No, non sono questi gli uomini – per i quali pure nutro ammirazione, stima e rispetto – che mi sognerei di imitare, neanche […]

PIANO GRANDE: NELLA MIA FINE, NEL MIO PRINCIPIO

1 Piano Grande visto dalla sella di M. Caroso. Ph. F. Bevilacqua

Primi freddi di questo strano autunno. Solo venerdì sera, stremato dal lavoro, ho avuto il tempo per informarmi sul meteo del fine settimana. La perturbazione proveniente dal Mediterraneo occidentale si sposta rapidamente verso il Sud Italia: previsti temporali quasi ovunque, soprattutto per domenica. Il nord-ovest della Calabria, solo per sabato mattina, sarà più riparato, ma […]

ABITARE I PAESI DEL SUD. NON LA FINE DEL CAMMINO MA L’INIZIO

LA362. Alto Tirreno. Fiumefreddo Bruzio. Ph F. Bevilacqua 1

C’è chi parte dei paesi del Sud, chi va via, lascia il luogo della sua origine. È il gesto dell’abbandono, della fuga. “Qui non c’è niente” è la frase che egli ripete a sé stesso e agli altri, come un mantra. Anela ad una città del Nord, accudente, protettiva, mondana, che gli consenta di trovare […]

DA MACONDO A MILANO. GABRIEL GARCIA MARQUEZ E LA SOLDANELLA CALABRA

I4135. Aspromonte. Casalnuovo. Ph F. Bevilacqua 1

L’aereo atterra a Linate nel tardo pomeriggio. Penetra la trapunta di nubi che aduggia la Pianura Padana e subito il mondo si fa ombroso, diafano, spento. Ma fra i negozi scintillanti dell’aeroporto riecco la luce, questa volta artificiale. E con essa il vitalismo sfrenato delle metropoli e dei loro tanti non-luoghi. Un tassista più grigio […]

NELLE INDIE DI QUAGGIU’. RAGONA’ E LA LINEA D’OMBRA.

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Notte dura per la Calabria. Temporali hanno flagellato lo “sfasciume pendulo sul mare”, come definì questa terra Giustino Fortunato. E lo sfasciume è appena sceso a mare. Nel buio che precede l’alba, mentre percorriamo la statale ionica, ruspe sgombrano la strada da cumuli di fango e massi. Non so come si formi nella mia mente […]

LA PRIMA UMANITA’ INCREDULA: IL SACRO E L’IDOLATRIA DELLA SCIENZA

MD70. Basso Jonio. Spiaggia di SantAndrea allo Jonio allalba. Foto F. Bevilacqua

30 novembre 1996: organizzo in Calabria un’iniziativa sulla cura del Creato. I relatori sono Franco Tassi, allora direttore del Parco Nazionale d’Abbruzzo, Fulco Pratesi, presidente dello stesso, e Grazia Francescato, presidente del WWF Italia. Le ultime parole di Grazia a chiusura sono: “Vi lascio con una frase di André Malraux: il terzo millennio o sarà […]

“EMIGRANTI” DI FRANCESCO PERRI: UN PROFONDO AMORE PER L’ASPROMONTE

I3958. Aspromonte. Montalto. Ph F. Bevilacqua

Ci sono romanzi che un calabrese non può dire di non aver letto. Se davvero gli interessa la Calabria. Ci sono storie che un calabrese non può dire di non conoscere. Ci ho provato, qualche anno fa, con il mio “Lettere meridiane” a proporre ai calabresi cento letture essenziali. E tuttavia restiamo, noi calabresi, fra […]

NON-FINITO E NEO-PITTORESCO CALABRI: ISTRUZIONI PER L’USO

H1359. Serre. Bivongi. Ph F. Bevilacqua

Mi sono “divertito”, negli scorsi giorni sui social, a proporre diverse foto, scattate durante le mie ormai quarantennali peregrinazioni in Calabria, raffiguranti scempi edilizi, rifiuti e rottami vari abbandonati nei boschi o in luoghi di pregio, cartelli e carcasse sforacchiati da pallottole, manufatti curiosi, tutti provenienti da quello che ho chiamato, per semplificare, “neo-pittoresco calabro”, […]